lunedì 30 novembre 2015

2° Tappa Blog tour + Give away “Craving” di Jo Rebel (Golem Edizioni)

Ciao ragazzi!!!
Oggi cominciamo aprendo la settimana con la seconda tappa del Blog Tour del romanzo Urban Fantasy "Craving" edito da Golem Edizioni e scritto per mano della bravissima autrice Jo Rebel, che abbiamo l'onore di presentare!!!

Il Blog Tour di "Craving" è iniziato già il 27 Novembre con la prima tappa ospitata dal Blog "I Love Wropping" dove le colleghe hanno approfondito il tema degli "EX" e continuerà sino al 10 Dicembre compiendo ben 5 tappe:

27 Novembre I Love Wropping  che tratterà i tema degli "Ex"
30 Novembre La Bottega dei Libri con "Intervista all'autrice"
3 Dicembre    Leggere Fantastico  con "Gli Estratti del Romanzo"
7 Dicembre  From a Book Lover con "La Playlist di Craving"
10 Dicembre Leggere Fantasy con l'approfondimento su "I personaggi"

Ecco qui il calendario ufficiale!!!


Calendario BT Craving





Beh che dire... siete pronti???

Noi si!!!

Allora si parte!!!!

Intanto vi presentiamo il libro e vi facciamo vedere la fantastica copertina!!!

Titolo: Craving
Autore: Jo Rebel
Editore: Golem Edizioni
Collana: Dogma
Isbn: 978-8898771349
Genere: Urban Fantasy
Formato: Cartaceo
Prezzo: 15,30 €
Pagine: 360 
Data d'uscita: 12 Novembre 2015


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Trama


Gregorio e Victoria sono nati fratelli, e il loro legame è divenuto più intenso quando sono rinati come immortali entrando a far parte della stirpe dei Vlasic. Dopo decenni spesi a viaggiare nel mondo, ritornano a Torino, certi di riprendere con la solita routine che mettono in scena per adattarsi al mondo umano. Vic si iscrive all’università e passa molto tempo con se stessa. Greg trascorre le notti fuori, altalenando tra noia e lussuria. La rabbia però inizia a minare la sua volubile esistenza, mentre una creatura misteriosa lo attacca, facendolo sentire, per la prima volta, debole. Costretti a ripercorrere i ricordi dolorosi del passato, si renderanno conto di come le loro vite siano destinate a modificarsi, trovandosi davanti a scelte di primaria importanza. Entreranno in contatto con degli umani, ma se per Greg il rischio sarà quello di ricadere in un errore già commesso, per Vic questo incontro potrebbe rivelarsi fatale. Avranno bisogno di Domiziano, il loro Creatore, dotato di una saggezza antica, e di Federico, migliore amico di Greg e passata storia d’amore, mai del tutto dimenticata, di Vic. Entrambi saranno fondamentali per venire a capo di ciò che sta minacciando l’eternità dei due fratelli. Gregorio e Victoria arriveranno a dover combattere per continuare a esistere e senza volerlo infrangeranno due delle sacre regole degli immortali: mai rivelare al mondo la tua vera natura senza un valido motivo e senza aver prima valutato le conseguenze, mai farsi coinvolgere da un umano. 


L'AUTRICE

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Jo Rebel

L’autrice: Jo Rebel è una giornalista italiana specializzata in automotive, di cui ha seguito sia il settore industriale sia quello sportivo, arrivando a lavorare in Formula 1. Si è poi occupata di grandi eventi, tra cui i Giochi Olimpici. Da sempre appassionata lettrice, l’opera della svolta per lei è stata Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen. Si augura che una briciola di Mr. Darcy (carismatico e arrogante, ma al tempo stesso coerente, onesto, incredibilmente sexy e capace di un amore destinato a pochi) possa entrare in ognuno dei suoi personaggi maschili. Adora viaggiare, sia in aereo sia con la fantasia. Vive a Torino con Mya, una dolce gatta tigrata, e non potrebbe mai rinunciare al computer, alle bibite gassate, e alla sua collezione di album dei Bon Jovi. Craving è il suo primo romanzo urban fantasy. 
La sua pagina ufficiale: https://www.facebook.com/JoRebelAuthor/


RECENSIONE


Cosa decidereste se, al limite delle vostre forze, con la morte che ormai sta strappando la vostra anima dal vostro corpo, due avvenenti vampiri vi proponessero la vita eterna? 
Victoria e Gregorio questa scelta l’hanno subita e vissuta. Lei, seria, affidabile e coscienziosa, lui eterno viveur, seducente e senza scrupoli. 
Due fratelli così diversi tra di loro ma così simili nel profondo, un amore incontrollato l’uno versa l’altra e viceversa, un istinto di protezione che supera qualsiasi limite…e poi c’è lui... il loro creatore, colui che gli ha fatto da padre si da quando hanno riabbracciato la vita sotto forma di esseri immortali, l’unico in grado di tenerli a bada e farli ragionare.
 Ma cosa accomuna così tanto i due ragazzi? La voglia irrefrenabile di sangue? La bellezza accecante che emanano? Il potere di governare anche le menti degli umani per rendersi irresistibili? 
Anche… 
Ma un cosa più di tutte unisce i due fratelli, ed è una cosa che un vampiro mai e poi mai avrebbe pensato di poter più provare… i sentimenti… Craving, è il titolo di questo stupendo romanzo Urban Fantasy, che prende il nome dalla parola inglese di cui il significato è bramare, essere dipendenti da una qualsiasi sostanza, andare in astinenza… ed è proprio ciò che questo romanzo crea nel lettore, una crisi di astinenza nel non poterlo leggerlo in qualsiasi momento della giornata. Io ovviamente amo e prediligo la carta, ma spesso e volentieri il formato digitale è comodo e molto più facile da portarsi appresso, e con Craving ho avuto proprio la necessità e la voglia di averlo sempre tra le mani ma,  per me che considera i libri come loro figli e in nessun modo vuole sgualcirli portandoli in giro, è stato davvero un Craving attendere sino a sera per poter aver tra le mani questo fantastico libro. 
Scritto in modo sublime, ricercato e accattivante, il primo capito della saga dà una nuova infarinatura ed un nuovo modo di vedere il classico vampiro. L’originalità della storia, ed i nuovi apologhi, frutto della fantasia dell’autrice e le descrizioni minuziose della città di Torino, rendono il racconto originale ed autentico. L’attenzione e la cura che l’autrice ha per i propri personaggi, avvolgono il lettore trasportandolo letteralmente all’interno del racconto coinvolgendolo quasi come se fosse sui luoghi degli eventi insieme ai protagonisti. Lo stile incalzante, gli attimi si suspance il mistero ed il ritmo serrato tengono sempre sull’attenti il lettore suscitando stati di tensione che lasciano letteralmente con il fiato sospeso. Credo vivamente che da qui all’autunno prossimo, quando uscirà il secondo capitolo della saga, sarò in costante stato di Craving!!!


VALUTAZIONE


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APPROFONDIMENTO:

INTERVISTA ALL'AUTRICE!!!


Ciao Jo,
cominciamo con il dirti che abbiamo avuto l’onore di leggere in anteprima il tuo bellissimo romanzo “Craving” e ne siamo rimasti davvero affascinati.
Ma partiamo con una delle domande primarie per conoscerti meglio.

    Chi è Jo Rebel e quanto di te c’è in Craving e nei loro personaggi?

Prima di tutto ci tengo a ringraziarvi per questa intervista e per lo spazio che avete deciso di dedicare alla mia piccola “creatura”. Jo Rebel è una testarda rompi palle con una grande passione per la lettura e la scrittura. Di solito si dice che almeno un pezzetto di ogni autore finisce nei suoi romanzi. In realtà in Craving di me c’è molto poco, solo quello che avevo da raccontare dal profondo del mio cuoricino dannato. Potrei però dirti che vorrei disperatamente incontrare Gregorio, in lui c’è parecchio dell’uomo che di solito attiva tutti i miei più reconditi istinti.

     Quando hai iniziato a scrivere e perché?

Più che altro non ho memoria del periodo in cui non scrivevo... Da bambina pasticciavo gli spazi bianchi delle riviste di mia mamma (sono certa che le faceva un piacere immenso…), da adolescente avevo un diario segreto (che probabilmente mia madre ha letto più e più volte, anche solo per dispetto visto come le conciavo le riviste di moda a cui teneva tanto), a 19 anni ho deciso che era ora di crescere, e quando ho cominciato l’università ho anche iniziato a scrivere i primi articoli… ma ho aspettato parecchio prima di trasformare tutto ciò nel desiderio di scrivere un romanzo.

Sappiamo che nella vita sei una giornalista, quanto del tuo lavoro ha influito sulla stesura del libro?

Mi occupo prevalentemente di sport, quindi direi poco. La cosa che ha influito di più è stata la mia fantasia e la passione che da sempre mi lega al genere fantastico, soprattutto urban e paranormal romance.

      Abbiamo notato che molti autori abbracciano la “moda” dello pseudonimo, vuoi spiegarci come mai hai preferito anche tu usufruire di un nome d’arte piuttosto che mantenere il tuo nome originale?

Il mio nome, soprattutto a Torino, è legato al mio lavoro. Quando ho cominciato a dire ad amici e colleghi che stavo scrivendo un libro, la prima cosa che mi hanno chiesto tutti era se il protagonista era un calciatore oppure un pilota. A quel punto ho preferito sganciarmi dal mio mondo “reale” anche nella firma del romanzo, ma mantenendo sempre un legame forte: mi chiamano tutti Jo da quando sono bimba, ed essendo una ribelle per natura, il cognome è stato una scelta facile…

     Prima di intavolare le domande abbiamo dato una sbirciatina alla pagina FB, e abbiamo notato che hai condiviso la tua prima recensione da parte del blog Romanticamente Fantasy. Che peso hanno secondo te i consensi dei lettori, per gli svolgimenti della stesura dei romanzi?

Come hai ricordato prima, di mestiere faccio la giornalista. Ogni cosa che scrivi e che viene pubblicata è suscettibile di critiche (positive e anche no) e le ho sempre apprezzate molto, comprese quelle negative perché nella maggior parte dei casi mi hanno aiutata a crescere professionalmente e personalmente. Credo che valga lo stesso discorso nel momento in cui pubblichi un romanzo. Una recensione in qualche modo è una critica, un commento al tuo lavoro, a ciò che hai creato. Nella tua testa hai voluto trasmettere qualcosa pensando a dei possibili lettori, hai speso ore e ore a battere sui tasti della tastiera cercando di trasformare in parole le emozioni che stavi provando mentre la storia scorreva e prendeva forma. Sapere se sei riuscito in questo intento è fondamentale. Sono prima di tutto una grande lettrice. Per me un libro funziona se riesco a “vederlo”, se riesco a immaginare i personaggi, i luoghi, le azioni, i sentimenti… Il mio desiderio più profondo è proprio questo: riuscire a trasmettere le mie emozioni agli altri, riuscire a far arrabbiare il lettore, oppure a commuoverlo, esattamente dove io mi sono arrabbiata, oppure commossa. Mi auguro con tutta me stessa di aver raggiunto l’obiettivo, almeno in parte… :-)

     Il genere Urban Fantasy, che tu abbracci nel romanzo “Craving”, è un genere che ci appassiona molto, e con il tuo romanzo sei riuscita a coinvolgerci totalmente nella storia, ma vi sono persone che non amano molto questo tipo di libri, pensi che la bravura di uno scrittore sia proporzionale alla capacità di coinvolgere lettori non di genere?

Anche, ma non solo. Io ho letto libri che non rientrano in alcun modo nei miei “soliti” gusti e ne sono rimasta affascinata, e credo che in questo caso il merito debba andare proprio allo scrittore che è riuscito a coinvolgermi nonostante non fossi attratta dal genere trattato.
     
Rimanendo in tema di Fantasy, cosa ami del genere e cosa invece non ti piace?

Sono una grande fan di Anne Rice, amo il dark fantasy, così come l’urban e il paranormal romance, amo le creature soprannaturali mischiate al genere umano, ancor di più se sono storie contemporanee. Non sono invece una grande estimatrice del fantasy “puro”, se così si può dire. Per capirci, niente Tolkien per me (lo so, è una grande pecca, sto già scontando la mia pena hehe).

   Entrando invece nel vivo del romanzo, abbiamo notato che uno degli aspetti molto interessanti della narrazione di “Craving”, è la descrizione delle consuetudini di vita dei vampiri. Ma vi sono delle verità celate su questi esseri leggendari all’interno del romanzo, di cui noi personalmente non sapevamo l’esistenza, come ad esempio i “gemelli di sangue”, le “anime irrequiete” o semplicemente il “Craving”. Sono frutto della tua fantasia o si fondano su ricerche e studi?

Sono frutto della mia fantasia, ma ovviamente derivano da lunghe ricerche che mi hanno portata indietro nel tempo, a frugare dentro le leggende circa i bevitori di sangue. Ho letto molto, ma non voglio dirvi di più per non svelare nulla e dare il piacere a chi deciderà di leggere “Craving” di scoprire cosa troveranno sulla loro strada Victoria e Gregorio. Posso invece dirvi che il termine “Craving” è stato una scoperta fatta per caso. Durante le mie ricerche mi sono imbattuta in un sito di psicologia che parlava del “craving”, cioè dello stato di forte dipendenza in cui una persona ha un desiderio irresistibile di assumere una sostanza. In quel caso si parlava di patologie gravi quali l’abuso di alcol, di droga, oppure di cibo. Ho realizzato che i vampiri vivono tutta la loro esistenza desiderando ardentemente, bramando il sangue, sono quindi “tossici” di sangue. Da quel momento il “craving è entrato a far parte del mio romanzo, e ne è anche diventato il titolo.

      Il tuo interesse verso i vampiri deriva dalla letteratura contemporanea o dai classici di genere?

Tutto è partito con i libri di Anne Rice. A Lestat ho giurato da subito amore eterno. Ho letto Bram Stoker, ovviamente, così come il “Trattato di Vampirologia” di Van Helsing, ma preferisco la letteratura contemporanea. In questo periodo sto avendo un vero e proprio crush per la Ward e la Confraternita del Pugnale Nero. Ho cominciato da poco a leggere “Le Ombre” e ne sono totalmente rapita.

Abbiamo notato che vi sono alcune similitudini come la famosa saga di “Twilight” della Meyer, ad esempio la presenza del padre/creatore Domiziano che potrebbe essere paragonabile a Carlisle Cullen, o come la trasformazione di Victoria, avvenuta dopo lo stupro subito dagli aguzzini, o ancora la presenza dei “potenti” che potrebbero essere paragonabili ai “Volturi” di Twilight. La nostra domanda è: la presenza di tali similitudini è puramente casuale, oppure l’opera di Twilight è stata di grande ispirazione al tuo romanzo?

Sei la prima persona a farmi notare parallelismi con la saga di Twilight :-) Come ti dicevo prima, io leggo molto, quindi ho letto anche Twilight. Credo che la Meyer sia stata una vera maestra nel descrivere a ripetizione la bellezza di Edward, sempre in modi diversi. Per quanto riguarda Domiziano nulla in lui richiama o ricorda Carlisle. La figura del Creatore è presente in tutta la letteratura dedicata agli immortali coi canini aguzzi, così come la ricerca di appartenenza a un clan, oppure il desiderio di avere almeno un compagno (pensa ad un’eternità solitaria, un’eternità in cui anche se ricerchi la morte la trovi con estrema difficoltà…). I vampiri anziani in qualche modo potrebbero in effetti ricordare i Volturi, ma in “Craving” esistono due stirpi di vampiri, i Vlasic, a cui appartengono i protagonisti del romanzo, e gli Zarevic, nati dal tradimento di uno degli Anziani a capo del Collegio che ne governa l’esistenza. Gli anziani Vlasic sono in effetti tre, come i Volturi, ma solo perché uno di loro ha tradito e un altro è stato distrutto in battaglia. Inoltre sono più una specie di governo che una triade di dispotici dittatori. Il loro rapporto con gli altri vamp è di sostegno, per niente crudele (a meno che non ci sia un motivo valido) e sotto di loro ci sono gli adepti e i guerrieri-guardiani. Quindi direi che, a parte il numero, non mi vengono in mente altre somiglianze. Infine Victoria. La sua trasformazione è avvenuta a seguito di un violento agguato subito da tutta la sua famiglia, in cui sono morti i suoi genitori umani e una sorella. Gli unici sopravvissuti sono stati lei e Gregorio, diventati immortali insieme. In definitiva direi di no, Twilight non mi ha ispirato in modo particolare più di quanto non abbia fatto qualsiasi altro libro di genere io abbia letto o film o serie tv io abbia visto.

Restando in tema d’ispirazione, quali sono i tuoi scrittori preferiti?

La mia preferita è Anne Rice (credo a questo punto si sia capito hehe), ho amato molto Oscar Wilde e Scott Westerfeld, e al momento adoro J.R. Ward. Ma anche Cassandra Clare, la Armentrout, Nalini Singh e Veronica Roth. Uscendo dal genere fantastico mi piacciono gli scrittori sudamericani: Allende e Coelho su tutti. Il mio primo amore letterario però è stata Jane Austen, e con lei Mr. Darcy…

 Hai un libro preferito in particolare?

Orgoglio e Pregiudizio :-)

 Victoria è una ragazza molto profonda e riflessiva, molto diversa dal fratello Gregorio che è più spavaldo e spudorato, c’è qualcosa di te in questi due personaggi?

Con Victoria condivido la passione per la musica, la chitarra soprattutto. Con Gregorio invece il sarcasmo e parte del carattere oscuro…

  Il fatto di scrivere quasi sotto forma di un diario, sia per quanto riguarda il lato femminile ove si racconta Victoria, sia per il lato maschile nel quale parla Gregorio, ti ha creato delle difficoltà? Ti sei trovata meglio nei panni di Victoria o in quelli di Gregorio?

Non vedo “Craving” come un “diario”, ma come un lungo racconto sviluppato attraverso due diversi punti di vista. Mi sono divertita tantissimo a immedesimarmi in Gregorio: un maschio forte, in parte insoddisfatto, a tratti tenero, a tratti glaciale, e pronto a tutto pur di ottenere ciò che desidera. Per di più immortale e fiero di essere parte della sua stirpe. Uno spasso!

 Federico e Lorenzo, due personaggi molto importanti nella vita della protagonista ma con due caratteri completamente diversi, Federico potente, tenebroso e senza un briciolo di pietà ma pieno d’amore nei confronti di Victoria, Lorenzo curioso, intraprendente e sicuro di sé. C’è mai stato un Federico o un Lorenzo nella tua vita?

L’unica risposta che posso darti è che se per caso ti capita di incontrare da qualche parte uno come Federico ti sarei eternamente grata se volessi dargli il mio numero di cellulare!!! ;-)

Il tuo primo romanzo è autoconclusivo oppure hai in progetto di ampliare la storia?

“Craving” è il primo di una trilogia (che porterò a termine a costo di firmarla col sangue… Sono una lettrice. Una lettrice di libri fantasy… odio le saghe interrotte!) Sto già scrivendo il secondo, se tutto va bene dovrebbe uscire nell’autunno 2016.

 Hai qualche consiglio da dare per le/i giovani scrittrici/scrittori? Consigli di intraprendere la tua stessa strada per la pubblicazione di un libro?

Solo due suggerimenti: leggete, tanto, e se davvero lo desiderate non smettete di crederci e non abbiate fretta. Occhio, affidatevi a dei professionisti, là fuori è davvero pieno di gente pronta a tutto per di approfittarsi del sogno di qualcuno. Non pagate per pubblicare, se il vostro manoscritto è valido prima o poi troverete chi lo saprà valorizzare come merita.

 Per concludere, hai qualche altra opera nel cassetto per il futuro, puoi darci qualche anticipazione? E continuerai comunque a scrivere romanzi fantasy o la tua versatilità ti permetterà di farci assaporare qualche altro genere?

Intanto sto scrivendo il secondo romanzo della trilogia di “Craving”, per adesso desidero concentrarmi sulla storia di Gregorio e Victoria, e la mia editor (che adoro e che non smetterò mai di ringraziare per la passione e l’energia con cui mi ha seguita e continua a farlo) mi sta stalkerizzando perché io proceda e le dia presto nuovi capitoli su cui lavorare… Ma ho anche un altro progetto, molto più “romantico” e senza protagonisti immortali. Dovrà aspettare un pochino però…

Grazie mille Jo per aver risposto a tutte le nostre domande, è stato un onore per noi poter far parte del Blog Tour ed averti ospitata sul nostro Blog... Speriamo quindi di riaverti presto qui e di poter leggere al più presto le vicende di Victoria e Gregorio... io personalmente... preferisco Federico!!! ;-)


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IL PREMIO
Una copia cartacea del romanzo autografata da Jo Rebel!!!

PAGINA DELL'EVENTO

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:-D