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sabato 23 settembre 2017

Intervista a Tommaso Fusari, tra hashtag e bucatini all’amatriciana


Come ogni sabato è il momento del nostro incontro settimanale con gli autori, l'intervistato è... 

Tommaso Fusari




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Caro Tommaso, siamo felici di averti qui oggi. Abbiamo avuto il piacere di leggere e recensire il tuo ultimo romanzo, Tempi duri per i romantici, edito Mondadori, volevamo quindi conoscere e far scoprire ai nostri lettori qualcosa in più su di te.





Com'è nata la tua passione per la scrittura e la lettura?


Quando ero piccolo, mia madre mi leggeva ogni sera una favola diversa, non ne ha mai saltata una. Crescendo ho cominciato a sentire la necessità di crearle da me certe storie, certi finali, certi personaggi. Mi piaceva tantissimo il fantasy, e ogni volta che alle elementari c’era la traccia che cominciava con “inventa…” era tutta una festa, si sbocciavano succhi di frutta e si stappavano panini con la mortadella, bei tempi. Credo sia cominciato tutto da lì. Avevo nove anni circa.


Oltre alla scrittura hai altre passioni?


Ho frequentato un’Accademia di doppiaggio, una delle mie passioni più grandi. Poi il teatro. Adoro il mondo della radio e ho “creare un programma radio tutto mio” nella lista dei sogni da realizzare nella vita. Amo il mondo della cucina e tutto ciò che si nasconde dietro un sapore, un metodo di preparazione, un piatto, credo nel cucinare come una forma di comunicazione. Mi piace tantissimo la fotografia cosiddetta “urbana”, con scatti di vita quotidiana, persone immerse nella loro quotidianità etc. Ho uno strano feticismo per i trailer cinematografici, ma non saprei spiegarla questa cosa, semplicemente mi piacciono i trailer ahahah. Amo il rock e gli aneddoti sulle band pietre miliari della musica. Ho studiato due anni nella facoltà di psicologia che poi ho dovuto mollare per causa di forza maggiore, ma è rimasto vivo l’interesse per questo mondo affascinante, dalla psichiatria alla comunicazione non verbale. Probabilmente me ne sfugge qualcuna al momento, ma direi che l’essenziale l’ho detto.


Il popolo della rete, leggendo le brevi storie che pubblicavi sulla tua pagina facebook Tempi duri per i romantici, ha insistito affinché questo libro prendesse vita. Parlaci del tuo romanzo.


Preferirei che ne parlasse chi lo ha letto. Ho messo dentro questo libro tutto ciò che avevo, quindi sarebbe un po’ come parlare di me e dubito che riuscirei a rimanere obiettivo. L’unica cosa che posso dire è che questo romanzo rappresenta una mia rivincita personale su alcune esperienze del passato che mi avevano portato a credere che non sarei mai stato in grado di concludere nulla. Spero sia solo l’inizio.


Se dovessi descrivere con due aggettivi i protagonisti del tuo romanzo quali sarebbero?


Non ho aggettivi precisi per descrivere Stefano e Alice, mi sento di dire cosa possono rappresentare. Stefano rappresenta tutto ciò che io non ho avuto il coraggio di fare o di essere, Alice la mia concezione di amore. Alice è bellezza, senso dell’umorismo, gesti involontari, profumo.

Ci sono piaciuti molto i tuoi protagonisti,  c'ha colpito questo passo:

"Alice e quella strana sensazione che i terroristi potessero andare in pensione ogni volta che rideva"

Se dovessi, invece, creare una playlist o una colonna sonora per "Tempi duri per i romantici" quale sarebbe?


La colonna sonora di questo libro è composta da due canzoni che mi hanno accompagnato per tutto il periodo della stesura, e che quindi saranno legate per sempre a me. “ Let’s hurt tonight” degli One Republic e “Castle on the hill” di Ed Sheeran.


Continuando con i nostri "se"... Se dovessi scegliere un colore per descrivere il tuo libro?


Il mio libro è rosso della stessa sfumatura dei capelli di Alice.


Il tuo romanzo è stato pubblicato dalla Mondadori. Come nasce il connubio Mondadori - Fusari?


Il connubio Mondadori – Fusari nasce da una chiamata in pieno agosto mentre ero a lavare la macchina, pensa te. Mi chiamò un signore che lavorava in proprio, una specie di editor freelance che si occupava di cercare nuovi potenziali scrittori e vedere se si potesse ricavare un qualcosa. Non lo ringrazierò mai abbastanza per la fiducia che ripose in me, ci mettemmo subito a lavoro per costruire almeno lo scheletro del romanzo. La chiamata di Mondadori arrivò successivamente, mi invitarono a Segrate nella loro sede centrale, fu un piacevolissimo scambio di chiacchiere, dopodiché mi proposero un contratto. E’ stata una delle giornate più esaltanti della mia vita, e anche delle più ansiose perché in mano non avevo ancora nulla di preciso e definito, ma loro mi “ingaggiarono” quasi sulla fiducia (avevano letto un po’ di cose che scrivevo quotidianamente su Facebook) e quindi mi sentivo con un peso eccessivo sulle spalle, come se ci fossero troppe aspettative su di me.


Come vivi il rapporto con la rete?


E’ un rapporto molto sereno, cerco sempre di non innalzare nessun tipo di muro tra me e i lettori, perché è grazie a loro se sono riuscito a fare ciò che ho fatto, al loro sostegno e al loro hashtag #escistòlibro. Non mi sono costruito nessun personaggio, sono quello che sono, nel bene e nel male. Poi è chiaro che tutti noi sulla rete tendiamo a mettere in mostra il nostro lato migliore, l’importante è che nulla sia finto. Per tutti i miei lati peggiori, fate un’altra intervista a mia madre però.


Prima di salutarci ti chiediamo di rivolgerti ai lettori. Prova a convincerli ad acquistare il tuo libro.


C’è molto cibo all’interno, e la ricetta definitiva per i bucatini all’amatriciana. Credo basti 😃


Un accenno al tuo prossimo progetto...


Sto lavorando ad un eBook gratuito che uscirà quest’autunno strettamente legato al romanzo. È una storia che nel libro non è stata raccontata. Una storia che MERITA di essere raccontata, e di come una persona possa inaridirsi davanti ad una vita difficile. Vorrei poter dire di più ma rischierei lo spoilerone.

Grazie per il tempo che c'hai dedicato, siam certi che quest'intervista ha incuriosito ancor di più i nostri fedelissimi lettori. In attesa del tuo prossimo romanzo, ti auguriamo Buon Lavoro!

Un saluto a tutti e... alla prossima intervista!!!