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sabato 14 ottobre 2017

Intervista a Patrisha Mar: "tra il verde e il grigio scelgo il rosso"


Eccoci di nuovo qui: oggi con noi...

Patrisha Mar

la scrittrice dall'animo romantico




eccovi l'intervista






Ciao Patrisha, Benvenuta! Com'è nata la tua passione per la scrittura e la lettura?


È nata quando ero ragazzina, probabilmente il mio animo romantico e sognatore mi è stato complice. In famiglia hanno sempre letto tutti tantissimo, quindi per me è stato naturale amare leggere, e farlo con grande regolarità. Scrivere nasce dalla voglia di inventarmi storie, lo facevo anche quando giocavo con le Barbie. Sono due cose che hanno sempre fatto parte di me, fin da quando ero piccola.

Da lettrice c'è qualcosa che ti colpisce e che generi prediligi leggere?
Ammetto che quando leggo un libro sono più felice se nella storia trovo anche una bella storia d'amore, il mio animo romantico ha bisogno del suo nutrimento. A parte gli scherzi, amo leggere un po' di tutto ma ovviamente ho i miei generi preferiti. Prediligo la letteratura inglese dell'ottocento, le commedie romantiche contemporanee, i romance storici, i paranormal romance, gli urban fantasy e i distopici.

Una lettrice dall'animo romantico, come tante di noi! Oltre alla scrittura hai altre passioni?
Escludendo la lettura, che do per scontata, adoro guardare i drama coreani, gli adattamenti dei classici BBC, le commedie romantiche hollywoodiane e i film dei supereroi Marvel e DC. Ho una passione smodata per tutto quello che riguarda Superman, dai fumetti a tutti gli adattamenti tv e cinematografici. Mi piace collezionare fari, memorabilia dei drama coreani e funko pop. Mi piace leggere i manga e talvolta guardo anche gli anime.

Adesso toglici una piccola curiosità...Perché hai scelto questo pseudonimo, se è uno pseudonimo?
Sì, è uno pseudonimo. Quando ho iniziato ad auto-pubblicarmi, ho cominciato anche a ricevere tante richieste di amicizia sui social dai lettori, il che mi faceva piacere, ma mi spaventava anche un po', perché non li conoscevo e di natura sono un po' diffidente. Così ho creato questo pseudonimo, che in verità è una versione alterata del mio vero nome da sposata, io comunque mi chiamo davvero Patrizia. Poi quando Newton mi ha proposto il contratto, mi ha suggerito di mantenere lo pseudonimo perché in fondo i miei lettori mi conoscevano così e ammetto che ora mi ci sono proprio affezionata e non riuscirei a vedermi con un nome diverso.

Il tuo ultimo romanzo Il tempo delle seconde possibilità, che abbiamo avuto il piacere di leggere e recensire QUI, ha nel titolo la sua essenza. Ti sei ispirata a qualcuno?
No, è stata la storia che volevo raccontare che mi ha suggerito il titolo. È stato così facile trovarlo.

È nata quando ero ragazzina, probabilmente il mio animo romantico e sognatore mi è stato complice. In famiglia hanno sempre letto tutti tantissimo, quindi per me è stato naturale amare leggere, e farlo con grande regolarità. Scrivere nasce dalla voglia di inventarmi storie, lo facevo anche quando giocavo con le Barbie. Sono due cose che hanno sempre fatto parte di me, fin da quando ero piccola.

Nel tuo romanzo i protagonisti sono Stefano e Caitlin. Citando la nostra Maura, che lo ha letto e recensito: "Stefano Solari è il bel italiano che si è fatto strada da solo tra i ricordi di un’infanzia difficile. Caitlin è la giovane irlandese di provincia che vive sola, in un faro, per non affrontare ogni giorno i pregiudizi della gente". Se li dovessi descrivere con due aggettivi quali sarebbero?
Stefano lo definirei spezzato e disilluso, Caitlin solare e fiduciosa.

Se, invece, dovessi creare una playlist o una colonna sonora per "Il tempo delle seconde possibilità" quale sarebbe?
Sceglierei musiche celtiche, alcune melodiose e lente, struggenti, altre reel pieni di brio e di allegria.

Continuando con il nostro gioco dei "Se...", se dovessi scegliere un colore per descrivere il tuo libro? Il verde dell'Irlanda, il grigio di Milano o ...?
Il rosso dei capelli di Caitlin, il rosso della passione, è un colore forte, come il messaggio che Caitlin vuole dare.

Ciò che c'ha colpito dei tuoi libri è che vi è sempre una donna sulle copertine. Scegli personalmente le cover?
Mentre le cover dei miei tre romanzi precedenti le ha scelte l'editore, questa volta per Il tempo delle seconde possibilità l'ho scelta io. Volevo una cover che rispecchiasse il romanzo, che trasmettesse forza ma anche tranquillità, emozione ma anche pace. E volevo un faro. Questa fotografia è perfetta, è la cover che amo di più.

E' molto bella e rappresenta bene ciò che volevi far trasparire. Adesso che l'intervista giunge quasi al termine... Prova a convincere il lettore ad acquistare il tuo libro.
È terribile, lo so, ma sono una pessima promoter di me stessa e dei miei libri, non mi viene naturale convincere qualcuno a leggermi e in un panorama vasto e ricco di offerte e titoli, mi faccio autogoal da sola. Posso solo sperare che il lettore si possa interessare a Il tempo delle seconde possibilità perché parla di sentimenti veri e spezzati, di rinascita e positività, di seconde possibilità, di amore, fari, Irlanda e di Persuasione.

Noi di certo lo consigliamo! Non possiamo salutarti senza chiederti un accenno al tuo prossimo/i progetti.
Intanto uscirà la versione cartacea di Il tempo delle seconde possibilità, più avanti sempre con Newton Compton il romanzo di Alessandro e Virginia, i comprimari di La mia eccezione sei tu e Ti ho incontrato quasi per caso, si tratta di una commedia romantica molto brillante. Io continuo a scrivere e creare storie e poi si vedrà. Finché mi renderà felice farlo, continuerò.


Grazie per averci dedicato il tuo tempo, noi speriamo presto di rileggerti.

A voi tutti, diamo appuntamento a sabato prossimo, con la prossima intervista.

Buona lettura!!!