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sabato 25 novembre 2017

Intervista a Monica G.L. Valentini, tra sogni raggiunti e sfumature dark


Rieccoci tornati col nostro angolo interviste dedicato agli autori.
Oggi abbiamo il piacere di ospitare...

Monica G. L. Valentini
  


tra sogni raggiunti e sfumature dark


Ecco a voi l'intervista...




Cara Monica, siamo felici di averti qui oggi. La nostra Nadia G. ha letto e recensito il tuo ultimo romanzo self: Cristalli.




Cominciamo quest'intervista col chiederti com'è nata la passione per la scrittura e la lettura?


Ciao a tutti e grazie di ospitarmi in questo blog! Come è nata la passione per la scrittura? Per caso, fin da quando ho imparato a tenere una penna in mano. Ricordo che già alle elementari elaborai una saga familiare che, a pensarci oggi, mi fa sorridere. In qualche modo dovevo esprimermi, visto che la mia timidezza me lo impediva. Per quanto concerne la lettura, sempre alle elementari, quando esisteva la biblioteca e dovevi prendere un libro al mese da leggere, mi innamorai de “I tre moschettieri” e da allora non ho più smesso di leggere.
In ogni scuola dovrebbero incentivare e far appassionare alla lettura i più piccoli. Ma tornando a noi… Da lettrice cosa ti colpisce e che genere ti piace leggere?
Adoro le biografie. Essendo una storica, amo tutto ciò che concerne questo argomento, compresi i volumi dedicati alle battaglie. Mi piacciono i classici, tuttavia non disdegno i romance, anzi, mi tengono molta compagnia. Ma aborrisco la volgarità che oggi tanto dilaga e non intendo le scene di sesso o i dialoghi sboccati tra personaggi, bensì la scurrilità nel narrato.
Curiosiamo un altro pò nella tua vita, hai altre passioni?
Oddio, dovrei stilare la lista della spesa! Dunque: Storia, Giappone, architettura, disegno, baseball, Formula 1, musica, astronomia, animali e qui mi fermo, altrimenti riempirei il blog!
Abbiamo avuto il piacere di leggere il tuo “Cristalli”: nella sinossi lo definisci “un dark romance duro, crudele, dove i sentimenti sono prevaricati dall’efferatezza, dove l’odio si consuma nella vendetta, dove non esiste vita, bensì sopravvivenza”. Perché proprio questo genere?
A dire il vero, quando lo scrissi desideravo solo riversare il mio stato d’animo di adolescente su un quaderno e non immaginavo che sarebbe uscita fuori una storia simile. Oggi scrivo ben altro. Eppure, nonostante gli anni trascorsi, Hilda e Siegfried mi costringono a non dimenticarli, mi ricordano sempre che sono stati loro i primi protagonisti a uscire dalla mia penna, a dare vita ai miei sogni.
Beh questi due protagonisti si amano davvero in modo struggente.
Tra le tue passioni ci hai detto vi è la musica. Se dovessi creare una playlist o una colonna sonora per il tuo libro quale sarebbe?
Ah, domanda impegnativa. Premetto che ascolto quasi tutti i generi musicali, ma se proprio devo rivelare con quale musica di sottofondo scrivo ogni mio romanzo, ebbene… heavy metal, il mio genere preferito.
Una scelta d’impatto, sicuramente. E se dovessi scegliere un colore per descrivere il tuo libro?
Molti direbbero il nero, ma a me piace pensare che sia il trasparente, proprio come il cristallo.
Forse per questo hai scelto una copertina in scala di grigi… a tal proposito scegli personalmente le cover dei tuoi libri?
Sì. In un solo caso fu l’editore a impormi una cover che non c’entrava nulla con il contenuto del romanzo. Glielo feci notare, poiché poteva trarre in inganno il lettore, ma non mi ascoltò. Appena tornata in possesso del libro la cambiai.
Hai ragione chi meglio dell’autore può scegliere la cover del proprio libro!
La rete e i social network, al giorno d’oggi, diventano una vetrina e una palestra per gli scrittori. Come vivi il rapporto con la rete?
Odio-amore. Ho imparato che la rete è meravigliosa se usata bene; ma purtroppo mi devo arrendere all’evidenza che il più delle volte è un ginepraio di cattiverie e invidie.
Ed eccoci giunti al momento promo dell’intervista… Prova a convincere il lettore ad acquistare il tuo libro...
Difficile perché è un libro senza tempo. Quando lo scrissi fu considerato “abominevole”, in quanto toccava un argomento tabù; quando riuscii a pubblicarlo, Kobo me lo tolse dalle vendite, accompagnando la decisione con una letterina di scuse nella quale mi avvisava che il contenuto era “offensivo”, reinserendolo solo dopo alcuni anni su mia richiesta. Oggi, con quello che si legge in giro, probabilmente sarà ritenuto “obsoleto”. Ai lettori l’ardua sentenza.
Di certo avrai incuriosito i nostri lettori… prima di salutarti volevam chiederti un accenno ai tuoi prossimi progetti..
Sto scrivendo due libri: un romance di ambientazione storica che uscirà a mio nome, e un romance m/m che uscirà sotto pseudonimo.

Attendendo news a riguardo ti ringraziamo e salutiamo, e diamo appuntamento a tutti alla prossima settimana.