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domenica 12 novembre 2017

Intervista a Rocco Cascini!!! (6° tappa Blogtour "Jacqueline": Intervista e giveaway)


Cari lettori, questa settimana abbiamo, come avrete notato, posticipato il nostro incontro settimanale con gli autori ad oggi.

Questo perchè l'intervista odierna conterrà una gradita sorpresa.

Essa sarà la 6° tappa del Blogtour "Jacqueline", promosso dall'autore che intervisteremo.




Il Blogtour costituito da diverse tappe, ognuna con approfondimenti su temi e contenuti del romanzo nei blog partecipanti, è iniziato il 7 novembre come da calendario sottocitato. 

Cari lettori, quindi, se incuriositi, non perdetevi le altre varie tappe per conoscere meglio il libro e il suo autore che proveremo oggi a svelarvi ancor meglio grazie all'intervista che c'ha gentilmente concesso.

Curiosi eh? Lo sareste ancora di più se vi anticipassi che c'è la possibilità anche di vincere una bellissima copia cartacea del suo ultimo romanzo, commentando questo nostro post?

Ok! Non vi faccio attendere oltre... l'intervistato odierno è... 

 Rocco Cascini 


tra amore e mistero

per voi intervista e non solo....




Caro Rocco, siamo felici di averti qui con noi. Abbiamo avuto il piacere di leggere il tuo ultimo romanzo, Jacquelinedito goWare, volevamo quindi carpire e far scoprire ai nostri lettori qualcosa in più su di te.


Innanzitutto, la prima domanda è quasi d'obbligo... Com'è nata la tua passione per la scrittura e la lettura?

Da autodidatta. Come scrittore potrei dire che, prima di cimentarmi con i romanzi, la mia unica esperienza è stata scrivere una sorta di diario segreto all'epoca delle scuole superiori. Come lettore ho cominciato tardi. Ho letto i primi romanzi come diversivo ai testi universitari. Ho cominciato con "Misery" di Stephen King e "le indagini di Montalbano" di Camilleri, incuriosito dai racconti di alcuni amici. Il thriller è stato il primo genere al quale mi sono appassionato, al punto da voler comporre un giorno un romanzo tutto mio, nel quale fosse centrale la musica. È così nato il mio primo romanzo, "Guardie e ladri". Soddisfatto dal risultato e soprattutto per aver centrato subito il terzo posto nel Premio Nazionale Mario Pannunzio 2005, mi sono totalmente innamorato della scrittura e dei libri in generale.


La passione per la lettura è ciò che ci accomuna tutti. Da lettore cosa ti colpisce e che generi ti piace leggere?

Col tempo ho imparato ad apprezzare tutti i generi. Non solo la storia, anche lo stile dello scrittore è determinante per farmi appassionare a un testo. Quando leggo ho bisogno di sentire “la musica” nelle parole. In questo senso il mio “compositore” preferito resta Alberto Moravia. Un libro per fare centro deve essere scritto bene, deve farmi vivere la storia in prima persona, lo devo trovare avvincente, deve insegnarmi qualcosa e io devo sentirmi in un certo senso cambiato quando termino di leggerlo. Il primo romanzo che mi ha letteralmente stravolto in questo senso è stato "Il Codice da Vinci". Col tempo i miei gusti si sono evoluti e ho apprezzato altri generi e autori. Vado a periodi, passo dal thriller al fantasy, dal sentimentale al romanzo storico. Al momento leggo molto il thriller psicologico.


Potrei elencare cinque libri che contengono tutti gli ingredienti per farmi amare una storia, pur nella loro diversità. Sono cinque romanzi per me significativi e che potrei considerare tra i miei preferiti:

  • Il disprezzo di Alberto Moravia;
  • Il trono di spade di George Martin (tutta la saga ovviamente);
  • L’amore bugiardo di Gillian Flynn;
  • Dieci piccoli indiani di Agatha Christie;
  • L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón.

Oltre alla scrittura hai altre passioni?

Ho troppe passioni per una vita sola.
Al primo posto metterei il cinema che rappresenta la mia fonte di ispirazione principale e anche un terreno di studio. Il mio stile è molto incentrato sui dialoghi, il cinema è quindi il mio primo campo di apprendimento. Non mi limito a vedere i film, studio le battute, il botta e risposta tra gli attori, le reazioni dell’interlocutore. Le sceneggiature di Quentin Tarantino sono le mie preferite. Pur non conoscendolo, lo considero un maestro.
La musica è allo stesso livello del cinema. La musica è l’arte imprescindibile per tutte le altre arti. Potrei trovare la fiamma dell’ispirazione anche partendo da un singolo brano. In passato mi sono anche cimentato in ambito musicale suonando il basso in una rock band. Ascolto principalmente heavy metal e musica classica, ma non disdegno qualche escursione nel folk, punk e rock in generale.
Il teatro è anche un’altra mia passione importante. Ho recitato per diversi anni in una compagnia amatoriale. Come il cinema, anzi forse anche più del cinema, il testo teatrale influenza molto il mio stile, anche se a differenza della settima arte qui preferisco principalmente la commedia. E Shakespeare, che è un mondo a parte.
E poi abbiamo il calcio. Lo pratico regolarmente con gli amici e in campionati amatoriali, mi piace guardarlo in TV, sono interista.
Poi ci sarebbero altre passioni minori o temporanee, come la storia (principalmente mi entusiasmano le imprese di Alessandro Magno e il periodo del Medioevo) e il vino.

Beh poliedrico è dire poco! Ma veniamo al tuo "Jacqueline" che ricordiamo è al centro del Blogtour di cui quest'intervista è la 6° e ultima tappa. Il tuo romanzo parla di uno scrittore. Ti sei ispirato a qualcuno? o meglio chi è Riccardo?

Riccardo è un personaggio inventato di sana pianta. Non nego, però, che io e lui abbiamo diversi punti in comune per come viviamo la scrittura. Mi piaceva l’idea di scrivere un romanzo che per protagonista avesse uno scrittore, soprattutto perché avevo l’opportunità di raccontare questa mia passione che mi accompagna da quindici anni. Per il resto io e Riccardo siamo distanti, anche perché lui ha conosciuto, a differenza mia, il successo.
Potrei comunque citare due personaggi scrittori che hanno in un certo senso ispirato il mio protagonista. Uno è Riccardo Molteni, il protagonista de "Il disprezzo" di Moravia. Il nome Riccardo è un omaggio a lui. L’altro è Arturo Bandini del bellissimo libro "Chiedi alla polvere" di John Fante.

Ora vogliamo partire con quello che io chiamo il "giochino dei se...". Se dovessi descrivere con due aggettivi i protagonisti del tuo ultimo libro quali sarebbero?
Riccardo: spavaldo, complesso.
Jacqueline: volitiva, ambigua.

Se dovessi creare una playlist o una colonna sonora per "Jacqueline" quale sarebbe?

Difficile. Contrariamente al mio solito, parlo poco di musica nel romanzo. Potrei però inserire le canzoni che mi hanno accompagnato per tutto il periodo che va dalla stesura alla pubblicazione:

  • Lai lai hei degli Ensiferum, una canzone fantastica che merita di essere ascoltata anche da chi non è abituato a certe sonorità;
  • Sole spento di Caterina Caselli, per le attinenze che ho trovato tra il testo e la situazione del protagonista;
  • L’Estate di Vivaldi, è il mio pezzo di musica classica preferito e viene pure citato nel romanzo;
  • Following a bird di Ezio Bosso: un pezzo meraviglioso di un artista eccezionale che mi ha accompagnato fino alla pubblicazione.
  • Sigarette di Neffa.

Che bel variegato mix musicale! Se dovessi, invece, scegliere un colore per descrivere il tuo libro?

Il rosso della copertina mi sta benissimo, perché Jacqueline è un romanzo profondo, intenso, che parla di sentimenti forti. Il rosso, colore della passione, è attinente.

Scegli personalmente le cover dei tuoi libri? In questo, perché un rosso così acceso?


Avendo pubblicato solo con case editrici, la scelta delle cover spetta sempre a loro. In questo caso il colore rosso rimanda alla collana “Pesci Rossi” alla quale appartiene il mio romanzo.


Nel caso di Jacqueline, comunque, l’editore mi ha dato ampia libertà. La copertina è stata realizzata da una bravissima artista che per prima ha letto e apprezzato il romanzo. Si chiama Claudia Passarelli, ed è mia moglie.

Un plauso a Claudia per la copertina e al tuo editore per la libertà che t'ha dato di decidere o almeno partecipare significamente nelle scelte relative alla pubblicazione del tuo libro.
Prima di salutarci, non possiamo non dare spazio al nostro spazio promo... Prova a convincere il lettore ad acquistare il tuo libro.

Quello che posso garantire al lettore è che si troverà di fronte a un libro di buona qualità, scritto bene, senza refusi, senza errori, perfetto in questo senso. Tra l’altro Jacqueline ha già ottenuto diverse valutazioni positive da professionisti del settore ed è stato anche semifinalista del Premio Rai la Giara 2016, avendo vinto la selezione della Basilicata.
Il mio stile è molto scorrevole, si legge con piacere, si ride, ci si commuove e nello stesso tempo è un testo che aiuta a riflettere. Il protagonista è un personaggio particolare, ironico ma un po’ troppo sicuro di sé; troverà in Jacqueline pane per i suoi denti.


Sentimenti e mistero si susseguono con diverse sorprese, fino all'inaspettato finale.

Per concludere ti chiediamo un accenno al tuo prossimo progetto...


L’obiettivo principale per il quale sto lavorando è quello di farmi conoscere. L’editoria è un campo molto difficile, riuscire a emergere è un’impresa ardua e fin troppo impegnativa. Il mio progetto è quello di creare un nome e uno stile riconoscibili e con un certo seguito. E questo lo si può fare solo col tempo, pubblicando sempre nuove opere.
Mentre attendevo la pubblicazione di Jacqueline ho scritto un romanzo breve che intendo pubblicare. Intanto sto pensando al prossimo romanzo. In cantiere ho tante idee, ma non è ancora scoccata la scintilla decisiva. Arriverà.


E nel frattempo sto anche considerando l’opportunità di mettere a disposizione l’esperienza accumulata in questi anni a favore di coloro che si affacciano per la prima volta nel mercato editoriale, offrendo la valutazione e la correzione dei loro romanzi o racconti. Ho già avuto il piacere di aiutare alcuni autori ed è stata una collaborazione apprezzata e fruttuosa per entrambi. Chissà, magari un giorno la mia passione per la scrittura evolverà nella direzione di editor o farò entrambe le cose.


Beh noi te lo auguriamo! E ti ringraziamo per questa bella "chiacchierata e per il tempo che c'hai dedicato, siam certi che quest'intervista ha incuriosito, quanto ha fatto con noi, i nostri fedeli lettori. Attenderemo certamente i tuoi prossimi scritti!

Cari lettori, prima di salutarvi, vi lasciamo con le regole del giveaway abbinato al blogtour "Jacqueline".





Rocco Cascini, infatti, ha deciso di premiare coloro che seguiranno il blogtour con un giveaway abbinato: in palio una copia cartacea del suo romanzo. 

REGOLE DI PREMIAZIONE:


Il Giveaway si svolgerà il 12 e il 13 novembre e avrà luogo durante quest'ultima tappa del blogtour.

TAPPE E BLOG PARTECIPANTI:

07/11/2017 - “Presentazione del romanzo” su Il salotto del gatto libraio
08/11/2017 - “Recensione” su La stamberga d'inchiostro
09/11/2017 - “Estratti” su Toglietemi tutto ma non i miei libri
10/11/2017 - “Personaggi e ambientazione” su Book's Angels
11/11/2017 - “Il mistery romantico” su iCrewPlay
12/11/2017 - “Intervista e giveaway” su La Bottega dei Libri
In quest’ultima tappa avrà luogo il giveaway proposto dall'autore.

In palio c’è una copia cartacea del romanzo "Jacqueline". Partecipare all'estrazione è semplice, occorre:

- partecipare e condividere l’evento Facebook, creato dall'autore, sul proprio profilo Facebook in forma pubblica;
- mettere mi piace alla pagina Facebook dell’autore;
- mettere mi piace alla pagina Facebook di ogni blog che parteciperà al blogtour;
- commentare l’ultima tappa del blogtour inerente il giveaway.
I commenti a quest’ultima tappa serviranno anche da base per formulare l’elenco dei partecipanti all'estrazione del giveaway.


Pagine Facebook da piacizzare:


I vincitori saranno estratti a sorte tra i partecipanti che commenteranno, tra il 12 e 13 novembre, quest'ultima tappa del blogtour, inerente il giveaway, e verranno proclamati nella pagina Facebook dell’evento e sul nostro blog.

 Buona fortuna!!! e alla prossima intervista!