-->

sabato 2 dicembre 2017

Intervista a Sara Simoni, tra streghe e inquisitori dei giorni nostri


Rieccoci tornati col nostro appuntamento settimanale dedicato agli autori.

Oggi abbiamo il piacere di ospitare e intervistare...

Sara Simoni
  


tra streghe e inquisitori dei giorni nostri



Ecco a voi l'intervista...






Cara Sara, siamo contente di averti qui oggi. La nostra Anita ha letto e recensito il tuo ultimo romanzo fantasy: La musa della notte, edito Società Storie scadute.



Cominciamo quest'intervista col chiederti com'è nata la passione per la scrittura e la lettura?


Leggo e scrivo da quando ho imparato a farlo. Quando ero una bambina realizzavo anche dei buffi libretti di carta e cartoncino su cui scrivevo le mie storielle (che per lo più riguardavano gatti, o principesse che avevano principi da salvare). Ho preso coscienza del fatto che avrei voluto fare la scrittrice nella vita verso gli 11/12 anni, in un periodo di grandi e fugaci passioni per tutti i romanzi fantasy o di fantascienza che riuscivo a trovare.


Quindi sei anche una divoratrice di libri… la domanda sorge spontanea... da lettrice cosa ti colpisce e cosa prediligi leggere?
Leggo davvero di tutto. Sarebbe ingiusto dire che preferisco un genere a un altro, perché nella mia libreria non faccio discriminazioni. Mi piacciono le storie in cui, tra le righe, riesco a scorgere un messaggio particolare, una morale profonda, una chiave di lettura per il mondo. E questa è una caratteristica che può appartenere più o meno a qualsiasi genere. Di più: ho giocato anche a molti videogiochi che hanno saputo darmi questo valore aggiunto all'esperienza di divertimento.
sull'onda del divertimento... hai altre passioni?
Pratico da diversi anni il karate e da poco mi sono cimentata nella danza irlandese. Inoltre ho un'insana passione per le lingue morte e per le culture desuete, la stessa che mi ha spinto a laurearmi in lettere classiche.

Abbiamo avuto il piacere di leggere il tuo La musa della notte, "una storia coinvolgente e con un finale per niente scontato", a detta della nostra Anita.

Perché hai scelto di dedicarti alla scrittura di un fantasy?
Il fantasy è, per me, l'amico che ti resta accanto fin dall'infanzia. Benché io legga di tutto, con gli altri generi ho un rapporto diverso. La fantascienza, ad esempio, è quel ragazzo troppo bello perché voglia uscire davvero con te, mentre la letteratura non di genere è lo zio saggio, quello che ha sempre qualche consiglio intelligente e un bicchierino di ammazza-caffè da offrire quando lo vai a trovare. Inutile dire che, in tutto ciò, mi sento più a mio agio con l'amico d'infanzia. Il fantasy è un genere che conosco bene, ma è anche capace di offrire sempre nuove sorprese e prospettive, senza mai esaurirsi in una versione trita e ritrita della stessa storia.

I protagonisti del tuo libro sono la giovane strega Viviana e l'inquisitore Arturo, i cui destini si incroceranno tra le aule universitarie della Milano dei giorni nostri. Se dovessi descrivere con due aggettivi la tua Viviana?

Viviana, la protagonista de «La musa della notte», è nello stesso tempo ombrosa e curiosa.

Che rapporto hai con la musica? Ti piace ascoltarla mentre scrivi? Se dovessi creare una playlist o una colonna sonora per il tuo libro quale sarebbe?
Non ascolto quasi mai musica quando scrivo, ma credo che le canzoni di Florence + The Machine potrebbero avere uno spirito affine a quello delle mie storie. O forse è solo che le adoro.

Continuando col nostro giochino dei "Se"... Se dovessi scegliere un colore per descrivere il tuo libro?
Viola! O viola/tendente al blu.
Sappiamo che crei personalmente le copertine dei tuoi libri e che anzi ti piace coinvolgere i tuoi lettori attivamente. Raccontaci un pò...
Le creo io. Mi piace avere il controllo diretto di tutto ciò che riguarda il prodotto finale che finisce in vendita su Amazon. Per «La musa della notte» ho indetto un concorso sulla mia pagina Facebook, aperto a ragazze tra i 18 e i 30 anni che volessero comparire sulla copertina di un romanzo. La vincitrice ha poi posato per uno shooting fotografico da cui è stata tratta l'immagine che io ho rielaborato, e non potrei essere più soddisfatta del risultato, visto che il volto sulla copertina risponde alla perfezione alla mia idea di Viviana, la protagonista femminile. Per il secondo romanzo della serie, in uscita il 5 novembre, ho scelto una foto dal sito Unsplash, mentre per l'ultimo titolo, «La ladra di sogni», che sarà pubblicato nel 2018, ho indetto una seconda edizione del contest su Facebook.

Che bell'idea! Complimenti! E' di certo un bel modo di utilizzare la rete e i social network. A tal proposito, come vivi il rapporto con la rete?
Credo che internet offra molte possibilità di incontro tra lettori e scrittori. Innanzitutto, io stessa compro libri ormai quasi solo da internet; sono abbastanza stanca delle librerie tradizionali che, anziché offrire una varietà di titoli, mettono tutte in vetrina i bestsellers del momento (alcuni dei quali sono bestsellers ancora prima dell'uscita, solo grazie alla macchina promozionale). Non mi piace leggere quello che leggono tutti gli altri solo perché l'ufficio stampa di qualche grosso gruppo editoriale ha deciso così; cerco libri capaci di toccarmi il cuore, non oggetti di cui girare le pagine per passare il tempo prima di dormire la sera. E quindi vago nei meandri di internet alla ricerca di ciò che i canali tradizionali non sono più in grado di offrirmi. Ho letto moltissime opere di qualità grazie ai gruppi su Facebook o a più lente e stancanti ricerche su Amazon.
Inoltre, da qualche mese ho scoperto Wattpad, su cui ho cominciato a pubblicare un romanzo a puntate. Sono diventata letteralmente dipendente dalla bellissima atmosfera che regna su quella piattaforma. Grazie ai commenti in linea i lettori hanno modo di far sapere le reazioni a caldo su ogni cosa, dai personaggi ai punti di svolta della trama, e le gratificazioni che si possono ricevere in questo modo ripagano con gli interessi la fatica che ogni autore mette nella scrittura. Senza contare che in questo modo sono sempre più spronata a migliorarmi e pubblicare capitoli che stupiscano i lettori.

Ci piace questo rapporto che crei con i tuoi lettori. E' a loro e ai tuoi potenziali futuri lettori che ti chiediamo di rivolgerti... eccoci giunti al momento promo dell’intervista… Prova a convincerli ad acquistare il tuo libro...
Ne «La musa della notte» ho condensato ciò che ritengo essenziale in un romanzo. C'è la storia d'amore, che ha un ruolo fondamentale e dà la spinta alla catena degli eventi; perché le stupidaggini si fanno sempre per amore. Ma la trama (e il senso dell'opera) non si esaurisce nell'avventura romantica tra i due protagonisti, che peraltro sono abbastanza anomali per il genere di riferimento. Ho cercato di immaginare due persone reali che si trovano a dover fare i conti con delle origini che li vogliono in conflitto e ne ho mostrato le conseguenze.

E ora prima di salutarti ci piacerebbe avere un accenno ai tuoi prossimi progetti..
Il 5 novembre è uscito «La cacciatrice di stelle», sequel de «La musa della notte». Adesso sono impegnata nella prima stesura dell'ultimo romanzo della saga, «La ladra di sogni», che verrà pubblicato a maggio 2018. Nello stesso tempo sto finendo di scrivere il mio romanzo a puntate su Wattpad, «La principessa di Ys». Si tratta di un'opera ambientata nello stesso universo narrativo della Musa, ma piuttosto avanti nella linea temporale e del tutto indipendente dal punto di vista narrativo. Non ho ancora deciso se «La principessa di Ys» avrà un futuro al di fuori di Wattpad; al momento sono ben felice di tenerlo lì.


Attendiamo tue prossime notizie al riguardo allora. Grazie di esser stata qui con noi e averci raccontato un pò più di te e dei tuoi romanzi.

A voi, cari lettori, diamo appuntamento alla prossima settimana e alla prossima intervista.