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domenica 24 dicembre 2017

Recensione: La Bambina della luna e delle stelle di Kelly Barnhill Editore, De Agostini

DeA per i più piccoli: La Bambina della luna e delle stelle di Kelly Barnhill

da 9 a 11 anni
“Un romanzo indimenticabile come Il mago di Oz e Peter Pan. Impossibile smettere di leggerlo!” - The New York Times


Titolo: La Bambina della luna e delle stelle
Autore: Kelly Barnhill
Editore:  De Agostini
Genere:  Fantasy, Narrativa per ragazzi
Formato: Cartaceo
Prezzo: 12,67
Formato: Ebook
Prezzo: 6,99
Pagine: 406
Data di uscita:  14 ottobre 2017       
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per voi trama e recensione



Trama:


Ogni anno, all’alba del Giorno del Sacrificio, gli Anziani del Protettorato abbandonano un neonato ai margini della città. È un’offerta di pace per la strega che si nasconde nella foresta. Quello che gli Anziani non sanno, però, è che Xan, la strega, è buona. Così buona da dividere la sua casa con il vecchio Mostro dello Stagno e un dispettoso Drago Perfettamente Piccolo. Così buona da prendersi cura, anno dopo anno, dei piccoli abbandonati. Li raccoglie, li protegge, li nutre con la luce delle stelle e li accompagna dall’altra parte della foresta per affidarli a genitori amorevoli. Ma tutto cambia la notte in cui Xan commette un terribile errore: invece della luce delle stelle, fa bere alla bambina che ha appena salvato la luce della luna, regalandole così meravigliosi poteri magici. Incapace di separarsi da quella piccina con gli occhi neri come lo spazio infinito e la pelle luminosa come ambra, la strega decide di allevarla come una figlia e la chiama Luna. Luna cresce felice in riva allo Stagno, circondata dall’amore di Xan, dall’amicizia del Drago e dalle poesie del saggio Mostro, ma ignara degli straordinari poteri ricevuti in dono. Fino al giorno del suo tredicesimo compleanno, quando la magia si sprigiona in tutta la sua forza… Luna sarà in grado di gestirla? E riuscirà a smascherare la vera strega cattiva, decisa a prosciugare il mondo di ogni felicità? Tra vulcani che si risvegliano, corvi parlanti e donne con il cuore di tigre, un’incantevole avventura fantasy. Una storia epica, immaginifica e piena di poesia destinata a diventare un classico e già venduta a Fox Animation per il cinema.


Recensione:


Mi trovo di fronte a una recensione molto complessa, questo romanzo mi ha meravigliata sotto tutti i punti di vista.
Primo punto che voglio analizzare è sicuramente lo stile narrativo, la scrittura dell’autrice è a dir poco fenomenale, la sua bravura nel descrivere i luoghi e i personaggi consente al lettore quasi di sognarli a occhi aperti.
Ho trovato molto interessanti i titoli dei capitoli: iniziano tutti con le due parole “In cui”. Vi porto un esempio di uno di essi: “In cui si racconta una storia”.
Viene usato un narratore onnisciente che riesce ad analizzare nel dettaglio tutti i personaggi non trascurando nessuno di essi e senza creare in loro nessuna contraddizione fino alla fine della storia.
Secondo punto la trama. È bella non è unica, ma sicuramente speciale. Dico non è unica perché è già capitato in passato di leggere storie che parlano di adulti malevoli che sacrificano bambini per seguire terribili tradizioni. Basti pensare al mito del minotauro, ma anche ad Hunger Games. Perché questa trama è speciale? Perché anche se si pone in linea con le precedenti storie da me citate è in grado di sorprendere il lettore con degli elementi narrativi mai trattati in precedenza, come l’introduzione di una strega buona, del dolcissimo mostro dello stagno e del piccolo drago.
L’autrice gioca molto su questo contrappasso anche nelle descrizioni: la strega è buona e viene descritta come una dolce nonnina tonda tonda. Questa è la sua descrizione: “Era bassa e tarchiata, con la pancia tonda. I capelli grigi e crespi erano tirati indietro in una stretta crocchia attorcigliata, con fiori e foglie che sbucavano dai piccoli spazi fra le ciocche intrecciate. Il viso, nonostante l’aria infastidita, conservava una brillantezza negli occhi anziani e l’accenno di un sorriso sulla bocca larga e sottile. Per certi versi, sembrava un grosso e placido rospo”.
Il mostro Glerk è dolce e parla citando i versi dei poeti, mentre il drago Fyrian è piccolo e giocherellone.
Niente è quel che la gente normale crede, insomma. Direi che è questa espressione la chiave di lettura di questo romanzo.
La trama diventa quasi un'esperienza onirica per il lettore, si viene catapultati in un mondo fatato, in cui vivono creature magiche affascinanti e regna la magia della luna e delle stelle.
Vorrei a questo punto fare una precisazione, credo che il titolo inglese sia un punto importante, cuore della storia, ma nella nostra lingua non suona bene come quello che è stato scelto. Vi spiego…
La traduzione letterale del titolo Inglese sarebbe “La bambina che ha bevuto la luna” e non “La bambina della luna e delle stelle”. Certamente il secondo titolo è migliore da un punto di vista “uditivo” ma quello scelto dall’autrice, a mio parere, è in linea con la trama, infatti il tutto ruota attorno a questo dettaglio.
Il terzo e ultimo punto lo dedico ai temi trattati. Questo romanzo insegna che non tutte le tradizioni sono giuste, che esistono regole che è doveroso non seguire; per citare mentre leggevo mi è venuta in mente una canzone il cui testo afferma che a volte bisogna ricordarsi di disobbedire.
Insegna che bisogna avere il coraggio di seguire i propri sogni e lottare contro tutto e tutti, persino contro le persone care, per seguirli.
Per concludere, il romanzo mi è piaciuto, ma non è riuscito a farmi vibrare l’anima e credo, (ma visto i premi che ha ricevuto chi sono io per dirlo) che andrebbe leggermente alzata l’età di lettura, lo sposerei dai 10 anni ai 16, lo stile narrativo seppur scorrevole non è così semplice.
(Recensione a cura di Cristiana)


VALUTAZIONE


Autrice:


Kelly Barnhill


Kelly Barnhill è un'autrice americana di letteratura per bambini, fantasy e fantascienza. Il suo romanzo The Girl Who Drank the Moon è stato premiato con la medaglia Newbery 2017. 
Barnhill ha ricevuto borse di studio dalla Jerome Foundation, dalla Minnesota State Arts Board e nel 2015 dalla McKnight Writing Fellow per la letteratura per l'infanzia.
È la vincitrice del Parents Choice Gold Award, del Texas Library Association Bluebonnet e del Charlotte Huck Honor.
È stata anche finalista per il Minnesota Book Award, per Andre Norton Award e per il premio letterario PEN / USA.
Nel 2016, il suo romanzo The Unlicensed Magician ha ricevuto il World Fantasy Award per Long Fiction. 
Nel 2017, il suo romanzo The Girl Who Drank the Moon è stato premiato con la John Newbery Medal dall'American Library Association. 
I libri di Barnhill includono The Unlicensed Magician, The Witch's Boy, Iron-Hearted Violet, The Mostly True Story di Jack e The Girl Who Drank The Moon.