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sabato 13 gennaio 2018

Intervista a Lucilla Celso tra drammi, speranze e storie di rivalsa


Rieccoci tornati col nostro angolo interviste dedicato agli autori.
Oggi abbiamo il piacere di ospitare...

Lucilla Celso


tra drammi, speranze e storie di rivalsa



Ecco a voi l'intervista...






Cara Lucilla, siamo felici di averti qui oggi. La nostra Cristina ha letto e recensito il tuo ultimo romanzo: Dopo il buio ancora una speranza.



Cominciamo quest'intervista col chiederti com'è nata la passione per la scrittura e la lettura?


Io non lo ricordo più come è nata questa passione, ma ho un ricordo preciso di giorni afosi, quando ti costringevano a fare dei pisolini pomeridiani, avete presente? Io mi annoiavo da matti e leggevo, è così che ho scoperto piccole donne, tutta la serie i ragazzi di Jo, e pattini d'argento. Come potete dedurre dai titoli ho qualche annetto.

Sono libri evergreen! chi non li conosce!? Da lettrice del presente, invece, cosa ti colpisce e che genere ti piace leggere?
Mi piacciono soprattutto i lieto fine anche se devo dire rimasi molto colpita dal cavaliere d'inverno, ci sono storie raccapriccianti della seconda guerra mondiale che non avevo mai immaginato. Così ho scoperto cosa ci sta dietro il morire di fame e la parola assedio di Leningrado.

Mi piace leggere di tutto. Negli anni ho girovagato per diversi generi e autori, Oriana Fallaci è stata una delle mie autrici preferite, ma non disdegno il fantasy, il romance, lo storico, il giallo. Insomma mi basta leggere!

Curiosiamo un altro pò nella tua vita, hai altre passioni?
Tante passioni, non mi piace stare ferma. Ultimamente mi son dedicata alle arti marziali, almeno negli ultimi dieci anni; anche il tiro con l'arco mi appassiona molto. Amo lavorare con le mani quindi trai i miei hobby c'è stato il decoupage, la bigiotteria, ho lavorato anche materiali naturali per farne dei piccoli gioielli e aiutato mio marito a realizzare coltelli d'autore. Ma per prima viene sempre la scrittura che è stata mia fedele compagna.

Ho letto che sei amante delle arti marziali e che queste ti hanno insegnato a non arrenderti mai, ma ciò è dovuto alle regole a cui si deve sottostare o ad cosa?
Non tanto alle regole, anche se imparare a controllarsi in situazioni estreme non è facile, ma ti fa mantenere una certa lucidità nell'affrontare la situazione. Io mi riferivo più al tipo di allenamento che a volte è sfiancante e ti costringe a misurarti con i tuoi limiti e questo ti insegna che un altro po' puoi sempre resistere. Ho trovato spesso presente questa sensazione nella mia vita, nell'affrontare i momenti più difficili. Non so se vi è capitato di pensare, o incitarvi: dai, ancora un altro passo... faccio ancora questa cosa... e si va avanti fino a sera.
Abbiamo avuto il piacere di leggere il tuo “Dopo il buio ancora speranza”. La nostra Cristina lo definisce un libro da leggere e su cui riflettere anche perché in questo mondo ognuno di noi potrebbe incontrare una "Giulia" lungo il proprio cammino ed avere una minima idea, senza volersi sostituire agli esperti in materia, del dramma interiore dell'amica per aiutarla. Tratta un tema delicato come quello della violenza sulle donne...

Da come hai affrontato la tematica del libro, deduco che tutto quello che è stato scritto non è “per sentito dire” ma denota una profonda cultura in merito.

Conosco l'argomento perché in parte ho vissuto situazioni estreme che lo riguardano, come penso, quasi ogni donna ha alle spalle, magari non così estreme, ma che hanno lo stesso sapore sulla psiche, poi mi sono documentata, ho letto molto per entrare nella psicologia del personaggio.

Il fatto di abitare in una grande città come Roma ha influito sulla decisione di affrontare questo determinato argomento?

Roma per quanto sia una città magnifica in cui ho abitato per anni, rimane un ambientazione, l'argomento per me è importante a prescindere dal contesto ambientale. Basti pensare che la maggioranza delle violenze avviene in casa.

Se dovessi descrivere con due aggettivi i protagonisti del tuo ultimo libro quali sarebbero?
Questa degli aggettivi è una domanda che mi mette sempre in crisi, non so mai cosa scegliere. Direi che Alessandro è sempre molto controllato e posato, mentre Giulia è Fragile e coraggiosa.

Se dovessi creare una playlist o una colonna sonora per il tuo libro quale sarebbe?
Per me la musica è una nota dolente, nel senso che non l'ascolto molto, a volte mi prende come un legame ossessivo con una canzone mentre scrivo, anche se non attinente con la trama che sto trattando. Mi ritrovo a dovermi interrompere e scrivere il testo in fondo al file. Una cosa così mi è successa con Perdere l'amore di Massimo Ranieri (un po' antica come stile). 
Scegli personalmente le cover dei tuoi libri?
Sì le cover le preparo io insieme a un'amica che si occupa di grafica, cerchiamo insieme le immagini che si adattano, i caratteri. Lei è molto brava a rendere possibili le mie idee.

Beh sei fortunata! In quale situazione preferisci scrivere? 

Preferirei scrivere in un contesto di pace e serenità, dove nessuno mi disturba, ma di fatto non succede mai. Intanto scrivo nel mio negozio, dove i clienti entrano e escono quando gli pare, quindi le interruzioni sono costanti. E se non è un cliente a interrompermi (per fortuna visto che di questo campo), è mia figlia o mio marito, con esigenze e necessità. Sono fortunata se riesco a scrivere due righe senza interruzione. Ma uno può sempre sognare no? Prima o poi troverò un posticino adatto.  

La rete e i social network, al giorno d’oggi, diventano una vetrina e una palestra per gli scrittori. Come vivi il rapporto con la rete?
Nonostante io sia un po' in difficoltà con questi mezzi che non sempre riesco a gestire, adoro le infinite possibilità che offrono. Alla fine è divertente, mi spinge a tenermi al passo con i tempi, a stare in mezzo ai giovani che hanno una mente versatile e piena di possibilità.

Ed eccoci giunti al momento promo dell’intervista… Prova a convincere il lettore ad acquistare il tuo libro...
Non sono mai stata una grande venditrice. Chiedo fiducia ai lettori, so di essere il signor nessuno, ma nelle mie storie potrete trovare un pizzico di realtà, unita al romanticismo che vi farà sognare e soprattutto darà tanta speranza. Concedetevi un attimo per entrare in un piccolo mondo fatto di realtà colorata.

Di certo avrai incuriosito i nostri lettori… prima di salutarti volevamo chiederti un accenno ai tuoi prossimi progetti..
Come avete notato, le donne sono la mia passione. "Donne e storie" è uscito ad Agosto e lì già si presentano alcune delle mie protagoniste. Il prossimo libro che pubblicherò sarà proprio su una di queste, Maja. Questa volta sono entrata in un genere un po' più erotico, anche se non mi allontano dal tema centrale. Ci saranno delle scene molto forti. Ma non posso svelare di più.


Attendendo news a riguardo ti ringraziamo e salutiamo, e diamo appuntamento a tutti alla prossima settimana.